Ercole Fortebraccio
Nato a Vibo Valentia nel 1971, città dove attualmente vive e opera, Ercole Fortebraccio sviluppa il proprio percorso intellettuale ed estetico a Firenze, dove consegue la laurea in Architettura. La prolungata permanenza nel capoluogo toscano segna profondamente la sua visione: l’ambiente fiorentino lo introduce alla seduzione della grande tradizione e della pittura metafisica — con lo studio di maestri del calibro di Giorgio de Chirico, Felice Casorati e Bruno Saetti — che si innesta su una solida formazione tecnico-progettuale acquisita nelle aule universitarie.
La ricerca artistica di Fortebraccio si muove su un doppio binario, in perfetto equilibrio tra un concetto nobilmente tradizionale dell’arte e il più audace sperimentalismo contemporaneo. L’attrazione per le correnti dell’Espressionismo Astratto e dell’Informale europeo — mediata dall’analisi rigorosa di giganti quali Alberto Burri, Jean Fautrier, Emilio Vedova, Jean Dubuffet, Antoni Tàpies e Georges Mathieu — spinge l’artista a varcare i confini della rappresentazione classica.
Il risultato è una produzione mossa da una costante sperimentazione multimediale e alchemica. Fortebraccio non rinnega il figurativo, ma lo integra, lo contamina e lo fa sfociare nel mare dell’astrazione materica. Grazie alla sua mente da architetto, l’artista riesce a governare la stratificazione dei materiali e la pluralità delle spinte emotive, traducendole in composizioni strutturate, capaci di dialogare magnificamente con lo spazio circostante.
Presente attivamente nel panorama artistico attraverso esposizioni personali, collettive e rassegne estemporanee di rilievo nazionale, Fortebraccio si distingue come una delle voci più aggiornate e dinamiche della pittura di ricerca contemporanea. Il valore e l’originalità della sua produzione sono stati consacrati dalla vittoria della prima edizione del Premio “Anime Nuove”, prestigioso concorso indetto da Dedalo International Art Gallery.
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